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Storie e protagonisti

Curiosando su internet, una delle prime storie in cui mi sono imbattuta è stata quella del Monte Stella a Milano. Già citato negli scorsi post, non ho ancora avuto occasione di raccontare la sua storia, a mio avviso molto interessante.  Siamo nel 1947 , anno dell'VIII Triennale di Milano. L'architetto Piero Bottoni , nell'ambito della ricostruzione all'indomani della guerra, promuove la realizzazione del quartiere sperimentale QT8 (Quartiere Triennale 8), e di un parco al suo interno il cui fulcro è una collina artificiale il cui scheletro sono le macerie dei bombardamenti angloamericani del conflitto. Per l'architetto infatti, in una Milano dilaniata dai bombardamenti in cui non resta più niente, l'importante è saper partire proprio da quel niente. il luogo in cui sorge attualmente il Monte Stella Il nome Monte Stella è una dedica di Bottoni alla moglie Elsa Stella. La collina, alta 45 metri, nel progetto iniziale del 1946 doveva essere...

I luoghi

Le colline artificiali possono essere innalzate in aree urbane, così come in radure di campagna, a seconda dell'entità dell'intervento. Ad ogni modo, solitamente vengono create per ospitare a loro volta altri luoghi artificiali: parchi, edifici, ecc... Sono molte le città che nel loro cuore ospitano parchi nati su rilievi artificiali, basti pensare alle già citate Berlino, ma soprattutto Milano, con il Parco Stella, in zona San Siro.

I numeri

Normalmente una collina, per essere definita tale, deve avere un'altezza massima di 600 m s.l.m. Dentro Milano esiste una collina artificiale, il Monte Stella, formata con i detriti della Seconda Guerra Mondiale, la cui altezza è pari a 170 m. La già citata Teufelsberg a Berlino nasce da circa 75 milioni di metri cubi di macerie causate dal conflitto. 25 milioni sono stati utilizzati per costruire altri due promontori nei dintorni di Berlino.