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I numeri

Normalmente una collina, per essere definita tale, deve avere un'altezza massima di 600 m s.l.m. Dentro Milano esiste una collina artificiale, il Monte Stella, formata con i detriti della Seconda Guerra Mondiale, la cui altezza è pari a 170 m. La già citata Teufelsberg a Berlino nasce da circa 75 milioni di metri cubi di macerie causate dal conflitto. 25 milioni sono stati utilizzati per costruire altri due promontori nei dintorni di Berlino. 

Le narrazioni

In che contesto si può parlare di colline artificiali?  Se ne legge in articoli di architettura se un progetto di pianificazione ambientale prevede un parco che implichi un'alterazione del suolo. Se ne possono trovare anche informazioni in un articolo di quotidiano, o in un settimanale di cultura generale. Se si parla di tumuli, ne parleranno i libri di storia, se una collina di rifiuti gli articoli di cronaca.  Grandi attrazioni, quale il Teufelsberg di Berlino, possono essere segnalate in blog di viaggi.

Le funzioni

Sono molteplici i casi di promontori artificiali costruiti in ambiti urbani; i modi di costruzione e le finalità sono molteplici, e non sempre, anzi, raramente, le colline artificiali vengono innalzate con intenzione. Lo scorso anno è stato inaugurato a Manhattan un parco con vista sulla Statua della Libertà organizzato intorno di 4 colline artificiali appositamente costruite.  Il parco "The Hills" di Governor Island Scavando nella storia, troviamo svariati dossi "accidentali": Teufelsberg, detta anche "la montagna del diavolo", nell'area circostante Berlino, è una collina di 80 m di altezza nata da un accumulo di macerie del secondo conflitto mondiale sulle fondamenta di una scuola di addestramento militare voluta da Hitler. Divenuta poi stazione radio e luogo di spionaggio durante la Guerra Fredda, oggi è un luogo di attrazione per i giovani, pieno di insidie dovute allo stato di abbandono (tombini e tromba dell'ascensore aperti, a...