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Le colline artificiali nel cinema

Se già abbiamo menzionato "Il Signore Degli Anelli" e "Lo Hobbit" per quanto riguarda i libri contenenti colline artificiali, lo stesso faremo adesso nella sezione "cinema", dal momento che entrambe le storie di Tolkien sono state trasposte in ambito cinematografico dal regista Peter Jackson tra il 1999 ed il 2003. Citiamo per cui nuovamente le case hobbit nella Contea, ricavate da gallerie scavate dalle colline. Altro esempio molto simile lo troviamo nella serie per bambini " Teletubbies ", ideata dalla BBC e trasmessa dal 1997. Anche in questo caso, i protagonisti vivono in una grande casa scavata in una collina che sorge in una radura insieme a molte altre.  La Contea Hobbit nel film di Peter Jackson I Teletubbies

Le colline artificiali nella letteratura narrativa

Se penso alla letteratura associata alle colline artificiali penso automaticamente a Hobbiville, la Contea degli Hobbit frutto della mente dello scrittore J.R.R. Tolkien .  Ne parla prima nel romanzo Lo Hobbit , pubblicato nel 1937. Un racconto nato per i propri figli e che, quasi inaspettatamente, scaturì un tale successo da spingere l'ideatore dell'universo fantastico di Arda a scriverne un seguito, molto più articolato e significativo, tanto da diventare un classico della letteratura del 1900: II Signore degli Anelli. In entrambi i capolavori, tutto ha inizio nell'idilliaca, pacifica contea, dove vivono dei piccoli uomini, gli Hobbit, appunto. Le loro case sono gallerie e stanze scavate all'interno di colline verdeggianti. Che i rilievi originari siano naturali o artificiali non ci è dato saperlo; di certo, le case finite sono un prodotto artificiale iconico.       disegno della Contea Hobbit secondo l'immaginario di Tolkien