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Le colline artificiali nella letteratura narrativa

Se penso alla letteratura associata alle colline artificiali penso automaticamente a Hobbiville, la Contea degli Hobbit frutto della mente dello scrittore J.R.R. Tolkien
Ne parla prima nel romanzo Lo Hobbit, pubblicato nel 1937. Un racconto nato per i propri figli e che, quasi inaspettatamente, scaturì un tale successo da spingere l'ideatore dell'universo fantastico di Arda a scriverne un seguito, molto più articolato e significativo, tanto da diventare un classico della letteratura del 1900: II Signore degli Anelli.
In entrambi i capolavori, tutto ha inizio nell'idilliaca, pacifica contea, dove vivono dei piccoli uomini, gli Hobbit, appunto. Le loro case sono gallerie e stanze scavate all'interno di colline verdeggianti. Che i rilievi originari siano naturali o artificiali non ci è dato saperlo; di certo, le case finite sono un prodotto artificiale iconico.  

   
disegno della Contea Hobbit secondo l'immaginario di Tolkien

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Raccogliamo qui, in ordine alfabetico, i tag utilizzati nei post: A AGRICOLTURA B BREVETTO C CASA D DETRITI E EDILIZIA ESCAVATRICE F FRANA G GIARDINI I INDUSTRIA EDILE L LUOGO M MAPPA N NECROPOLI O OASI P PIOGGIA S SASSO T TERRENO

Gli elementi, le forme e i materiali sostitutivi

Gli elementi che costituiscono le colline artificiali non sono troppo diversi da quelli che compongono le colline in natura; le colline, che per essere definite tali, devono essere alte al massimo 600 metri, possono formarsi per erosione delle montagne, per accumulo di detriti, per corrugamento della crosta terrestre, o per pressione del magma.  Quelle che vengono costruite dall'uomo somigliano maggiormente a quelle nate per accumulo di detriti:  "montagne" di terra, sassi, macerie, scarti, rifiuti accumulati per mezzo di escavatori;  dossi che il tempo, o l'uomo stesso, provvede a coprire di vegetazione.

Le industrie

Non esiste un vero e proprio settore di riferimento; quello edilizio, dal momento che implica l'utilizzo di escavatrici e l'apertura di un cantiere, probabilmente può essere assunto come denominatore comune. A seconda del fine di utilizzo della collina può essere definita l'industria di riferimento: se finalizzata all'agricoltura e verrà quindi innalzata con l'uso di particolari tipi di terreno potrà essere catalogata come facente parte del settore agricolo; se destinata ad ospitare un resort apparterrà al settore edilizio, così come se viene costruita a partire da macerie di tipo edile. Se si tratta invece di una collina formatasi all'interno di una discarica sulla base di rifiuti, apparterrà al settore dello smaltimento.