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Le narrazioni

In che contesto si può parlare di colline artificiali? 
Se ne legge in articoli di architettura se un progetto di pianificazione ambientale prevede un parco che implichi un'alterazione del suolo. Se ne possono trovare anche informazioni in un articolo di quotidiano, o in un settimanale di cultura generale. Se si parla di tumuli, ne parleranno i libri di storia, se una collina di rifiuti gli articoli di cronaca. 
Grandi attrazioni, quale il Teufelsberg di Berlino, possono essere segnalate in blog di viaggi.

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Raccogliamo qui, in ordine alfabetico, i tag utilizzati nei post: A AGRICOLTURA B BREVETTO C CASA D DETRITI E EDILIZIA ESCAVATRICE F FRANA G GIARDINI I INDUSTRIA EDILE L LUOGO M MAPPA N NECROPOLI O OASI P PIOGGIA S SASSO T TERRENO

I luoghi

Le colline artificiali possono essere innalzate in aree urbane, così come in radure di campagna, a seconda dell'entità dell'intervento. Ad ogni modo, solitamente vengono create per ospitare a loro volta altri luoghi artificiali: parchi, edifici, ecc... Sono molte le città che nel loro cuore ospitano parchi nati su rilievi artificiali, basti pensare alle già citate Berlino, ma soprattutto Milano, con il Parco Stella, in zona San Siro.

Le industrie

Non esiste un vero e proprio settore di riferimento; quello edilizio, dal momento che implica l'utilizzo di escavatrici e l'apertura di un cantiere, probabilmente può essere assunto come denominatore comune. A seconda del fine di utilizzo della collina può essere definita l'industria di riferimento: se finalizzata all'agricoltura e verrà quindi innalzata con l'uso di particolari tipi di terreno potrà essere catalogata come facente parte del settore agricolo; se destinata ad ospitare un resort apparterrà al settore edilizio, così come se viene costruita a partire da macerie di tipo edile. Se si tratta invece di una collina formatasi all'interno di una discarica sulla base di rifiuti, apparterrà al settore dello smaltimento.